SETTEMBRE 2015: SCATTA L´OBBLIGO DI INSTALLARE SOLO CALDAIE A CONDENSAZIONE

Secondo quanto stabilito dalla Direttiva Europea Energy using Products (EuP) 2005/32/CE, a partire dal 26 settembre 2015 potranno essere commercializzate solamente caldaie a condensazione.

Il 20 novembre 2009 le EuP è stata sostituita dalla Direttiva Energy related Products, (ErP) 2009/125/CE, che ha un più ampio campo di applicazione, con lo scopo di ridurre i consumi energetici nell’ambito del Protocollo di Kyoto, cioè l’accordo internazionale stipulato nel dicembre 1997 con l’obiettivo di contrastare il riscaldamento climatico globale.

L’Unione Europa, tramite il così detto “Piano Europeo 20 20 20” ha introdotto un insieme di misure studiate per ridurre le emissioni di CO2 ed aumentare l’utilizzo delle energie rinnovabili. L’obiettivo era quello di ottenere entro il 2020 una riduzione del 20% di emissioni di anidride carbonica, una riduzione del 20% dell’utilizzo di fonti di energia primaria e un aumento del 20% delle energie rinnovabili. Questo pacchetto di norme è contenuto nella Direttiva 2009/29/CE.

I regolamenti Ecodesign ed Ecolabel, inerenti la progettazione eco compatibile e l’etichettatura energetica, prevedono delle normative per consentire all’UE di raggiungere gli obiettivi del Piano 20-20-20 e stabiliscono importanti novità che hanno come obiettivo quello di riuscire a rendere le abitazioni di tutta Europa molto più efficienti dal punto di vista energetico. Ottenere un´efficienza energetica maggiore significa infatti permettere di ridurre in modo drastico l´impatto negativo che ogni giorno purtroppo mettiamo in atto nei confronti dell´ambiente in cui viviamo, significa insomma permettere all´ambiente di ottenere nel corso degli anni una condizione di salute migliore.

Tra le novità più interessanti dobbiamo ricordare quella che entrerà in vigore a partire dal mese di settembre 2015. A partire infatti dal 26 settembre 2015 i produttori di caldaie non potranno più immettere sul mercato apparecchi che non siano a condensazione, le caldaie a condensazione diventano insomma obbligatorie per tutti.

L’Italia è ai primi posti in Europa per numero di caldaie a condensazione prodotte, ma agli ultimi per utilizzo. Eppure le caldaie a condensazione tagliano i consumi fino al 30% e hanno una resa termica elevatissima. Nonostante questo, il 70% dei consumatori preferisce ricorrere a caldaie tradizionali con risparmio immediato senza guardare in prospettiva.

Le caldaie a condensazione sfruttano generatori di calore in grado di recuperare gran parte del calore latente contenuto nei fumi che, altrimenti, andrebbe disperso. Il calore recuperato sotto forma di energia consente una resa termica che va oltre i vecchi canoni concettuali (andando a raggiungere un valore complessivo che supera il 100%), contro il 92% della caldaia tradizionale e l’84-85% di un vecchio generatore. Le caldaie a condensazione, oltre a essere più ecologiche, comportano anche una riduzione dell’energia necessaria ed una relativa contrazione dei costi tra il 20 e il 30%, ma comportano dei costi di acquisto mediamente più alti del 70% rispetto ad una caldaia tradizionale.

Secondo la nuova normativa le caldaie convenzionali a camera stagna non potranno più essere installate in quanto non rispettano i requisiti minimi di rendimento, che vengono calcolati sul Potere Calorifico Superiore e perché non rientrano nelle nuove etichettature energetiche che questa normativa prevede. Gli apparecchi per riscaldare gli ambienti domestici infatti avranno una classificazione da A++ sino a G. Gli apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria avranno una classificazione che va da A a G.

Tutti gli apparecchi presenti sul mercato che hanno quindi ottenuto una classificazione inferiore a G non potranno più essere né prodotti né commercializzati.  L’unica eccezione ammessa è per le caldaie convenzionali non a camera aperta di tipo B utilizzate in caso di canne fumarie collettive ramificate in edifici multifamiliari.

 

Riferimenti normativi:

 

Direttiva Energy using Products, (EuP) 2005/32/CE:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32005L0032

Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 201:

http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/07201dl.htm

Direttiva Energy related Products, (ErP) 2009/125/CE:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32009L0125